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Paul Seixas vince il Giro di Lombardia: il percorso, i colli e i podi

11 ottobre 2026 · 8 min di lettura

Paul Seixas vince il Giro di Lombardia: il percorso, i colli e i podi

A 20 anni, Paul Seixas diventa il più giovane vincitore della storia del Giro di Lombardia, grazie a un attacco in solitaria sul Civiglio. Ripercorriamo la sua corsa, il percorso tra Bergamo e Como, le salite mitiche come il Ghisallo e i precedenti podi della classica delle foglie morte.

Il 10 ottobre 2026, a Como, Paul Seixas ha scritto una nuova pagina della storia del ciclismo francese. A 20 anni, il corridore lionese della squadra Decathlon CMA CGM ha vinto in solitaria il Giro di Lombardia, l'ultimo dei cinque «monumenti» della stagione. È diventato il più giovane vincitore della storia della corsa e succede a Thibaut Pinot, ultimo francese a imporsi nel 2018. Ripercorriamo la sua corsa, il percorso e le sue ascese mitiche, i precedenti podi e come pedalare a vostra volta su queste strade.

Una vittoria costruita sul Civiglio

La 120ª edizione partiva da Bergamo per raggiungere Como, sulle rive del lago, dopo 239 km e circa 4.600 m di dislivello positivo. Una fuga di quattordici corridori, tra cui Ben O'Connor, Antonio Tiberi e Victor Campenaerts, ha preso fino a poco più di tre minuti di vantaggio prima di essere ripresa nel finale.

I primi attacchi importanti sono arrivati nella Madonna del Ghisallo, senza fare la differenza. Il primo passaggio al San Fermo della Battaglia, all'ingresso del circuito finale di Como, ha poi scremato il gruppo dei favoriti: Primož Roglič, Matteo Jorgenson e Lenny Martinez sono stati distaccati.

Il colpo decisivo è arrivato sul Civiglio, la salita più ripida del finale (4,2 km al 9,7% di media), a meno di 20 km dall'arrivo. Paul Seixas ha accelerato fin dai piedi, senza nemmeno mettersi in piedi sui pedali. Tom Pidcock e poi Giulio Ciccone hanno tentato di seguirlo prima di cedere. Remco Evenepoel e Isaac del Toro non sono mai riusciti a rientrare.

Solo in cima con una ventina di secondi di vantaggio, il francese ha ancora aumentato il distacco nella seconda ascesa del San Fermo della Battaglia, poi si è lanciato verso le rive del lago di Como. Ha tagliato il traguardo in 5 h 49 min 28 s.

La top 10 del Giro di Lombardia 2026

  1. Paul Seixas (Francia, Decathlon CMA CGM), in 5 h 49 min 28 s
  2. Enric Mas (Spagna, Movistar), a 48 s
  3. Giulio Ciccone (Italia, Lidl-Trek), a 1 min 05 s
  4. Remco Evenepoel (Belgio, Red Bull-BORA-hansgrohe), a 1 min 20 s
  5. Brandon McNulty (Stati Uniti, UAE Team Emirates-XRG), a 1 min 20 s
  6. Tom Pidcock (Gran Bretagna, Pinarello-Q36.5), a 1 min 20 s
  7. Pello Bilbao (Spagna, Bahrain Victorious), a 1 min 20 s
  8. Christian Scaroni (Italia, XDS Astana), a 1 min 20 s
  9. Filippo Zana (Italia, Soudal Quick-Step), a 1 min 20 s
  10. Mathys Rondel (Francia, Tudor), a 1 min 20 s

Questa vittoria pone fine a cinque anni di dominio di Tadej Pogačar, vincitore dal 2021 al 2025.

Paul Seixas, un fenomeno di 20 anni

Nato il 24 settembre 2006 a Lione, Paul Seixas ha vinto il Giro di Lombardia a 20 anni e 16 giorni. Formatosi al Vélo Club Villefranche Beaujolais e poi tra gli juniores dell'AG2R, è passato professionista nel 2025 nella squadra Decathlon AG2R La Mondiale, diventata Decathlon CMA CGM.

La sua progressione è fulminea:

  • 2025: vincitore del Tour de l'Avenir, 3º al campionato europeo su strada e già 7º al Giro di Lombardia, al suo primo monumento.
  • 2026: vincitore del Tour del Paese Basco e della Freccia Vallone, 2º alla Liegi-Bastogne-Liegi e alle Strade Bianche, poi 4º al Tour de France al termine di un lungo duello con Isaac del Toro per la maglia bianca.

Un anno dopo aver scoperto la corsa, torna quindi per vincerla.

Il Giro di Lombardia, la «classica delle foglie morte»

Creato nel 1905, il Giro di Lombardia è una delle corse più antiche del calendario. Insieme a Milano-Sanremo, il Giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix e Liegi-Bastogne-Liegi, fa parte dei cinque monumenti del ciclismo, le classiche di un giorno più prestigiose.

Corsa in ottobre, chiude la stagione sulle strade delle Prealpi lombarde, tra i laghi di Como e d'Iseo. I suoi soprannomi ne dicono molto: la classica delle foglie morte, a causa della stagione, e il «campionato del mondo d'autunno» in Italia.

Alcuni punti di riferimento:

  • I record di vittorie appartengono a Fausto Coppi e Tadej Pogačar, con 5 successi ciascuno. Coppi ne ha vinti quattro di fila (1946-1949), Pogačar cinque di fila (2021-2025). Alfredo Binda segue con 4 vittorie.
  • Le città d'arrivo sono spesso cambiate. La corsa si conclude a Milano fino al 1960, poi a Como a partire dal 1961. Torna poi a Milano negli anni '80, passa per Monza e Bergamo, e scopre Lecco nel 2011. Dal 2014, l'arrivo alterna tra Bergamo e Como.
  • Gli italiani dominano ampiamente il palmarès, con più della metà delle vittorie.

Il percorso 2026 e le sue ascese

Tra Bergamo e Como, i corridori hanno affrontato una successione di salite nelle Prealpi:

  • Bocche del Gavarno: 3 km al 4,7%
  • Selvino: 10,1 km al 5,9%, con le sue celebri curve sopra la Val Seriana (vedi l'itinerario)
  • Colle di Berbenno: 4,5 km al 6,3% (vedi l'itinerario)
  • Valpiana: 10,1 km al 6,2% (vedi l'itinerario)
  • Colle Brianza, via Giovenzana: 3,6 km al 9,2% (vedi l'itinerario)
  • Madonna del Ghisallo: 8,6 km al 6,2%, con tratti al 14% (vedi l'itinerario da Bellagio)
  • San Fermo della Battaglia, primo passaggio: 2,7 km al 7,2%
  • Civiglio: 4,2 km al 9,7%, la salita dell'attacco decisivo
  • San Fermo della Battaglia, secondo passaggio, prima di una discesa rapida di 5,2 km verso l'arrivo

Il circuito finale di 22 km intorno a Como, con il San Fermo, il Civiglio e poi di nuovo il San Fermo, concentra tutta la difficoltà nell'ultima ora di corsa.

Le salite mitiche della Lombardia

La Madonna del Ghisallo, il santuario dei ciclisti

È il simbolo della corsa. In cima, a 754 m di altitudine, una piccola cappella domina il lago di Como. La Madonna del Ghisallo è stata proclamata patrona dei ciclisti nel 1949. La cappella ospita bici e maglie donate dai campioni, e un museo del ciclismo è stato costruito proprio accanto.

Dal versante classico, da Bellagio, la salita è di circa 10,6 km al 5,2% di media, con tratti ripidi nei primi chilometri. Il suo tracciato e il suo profilo sono disponibili nell'itinerario Sportwhen della Madonna del Ghisallo da Bellagio.

Il Muro di Sormano, il muro più temuto

Assente quest'anno, il Muro di Sormano è la salita più spettacolare della storia della corsa. È lungo meno di 2 km, ma la sua pendenza media si avvicina al 16% e alcuni tratti superano il 20%. Utilizzato dal 1960 al 1962, è stato abbandonato perché alcuni corridori dovevano scendere dalla bici, poi è tornato nel 2012. Le pendenze sono dipinte con riferimenti che ricordano i tempi dei corridori.

Il Civiglio e il San Fermo della Battaglia, giudici di pace del finale

Quando l'arrivo è a Como, queste due salite decidono quasi sempre la corsa. Il Civiglio è corto ma molto regolare, intorno al 10% per quasi tutta la sua lunghezza, e la strada si restringe notevolmente in cima. Il San Fermo è meno ripido, ma arriva a pochi chilometri dal traguardo. È qui che Philippe Gilbert aveva battuto Michele Scarponi nel 2010.

Gli ultimi podi del Giro di Lombardia

  • 2026 : Paul Seixas, Enric Mas, Giulio Ciccone
  • 2025 : Tadej Pogačar, Remco Evenepoel, Michael Storer
  • 2024 : Tadej Pogačar, Remco Evenepoel, Giulio Ciccone
  • 2023 : Tadej Pogačar, Andrea Bagioli, Primož Roglič
  • 2022 : Tadej Pogačar, Enric Mas, Mikel Landa
  • 2021 : Tadej Pogačar, Fausto Masnada, Adam Yates
  • 2020 : Jakob Fuglsang, George Bennett, Aleksandr Vlasov (gara disputata eccezionalmente il 15 agosto)
  • 2019 : Bauke Mollema, Alejandro Valverde, Egan Bernal
  • 2018 : Thibaut Pinot, Vincenzo Nibali, Dylan Teuns
  • 2017 : Vincenzo Nibali, Julian Alaphilippe, Gianni Moscon
  • 2016 : Esteban Chaves, Diego Rosa, Rigoberto Urán
  • 2015 : Vincenzo Nibali, Daniel Moreno, Thibaut Pinot

I francesi sono in grassetto. Enric Mas sale sul podio per la seconda volta, quattro anni dopo il suo secondo posto del 2022. Giulio Ciccone, terzo come nel 2024, disputava la sua ultima gara con la maglia della Lidl-Trek.

I francesi vincitori del Giro di Lombardia

Paul Seixas si unisce a una lista prestigiosa. Tra i francesi che hanno vinto la gara:

  • Gustave Garrigou nel 1907
  • Henri Pélissier, tre volte vincitore, nel 1911, 1913 e 1920
  • Louison Bobet nel 1951
  • André Darrigade nel 1956, davanti a Fausto Coppi
  • Bernard Hinault nel 1979 e 1984
  • Charly Mottet nel 1988
  • Laurent Jalabert nel 1997
  • Thibaut Pinot nel 2018
  • Paul Seixas nel 2026

Pedalare sulle strade del Giro di Lombardia con Sportwhen

Le salite del Giro di Lombardia sono aperte a tutti i ciclisti, e la regione del lago di Como è una delle più belle destinazioni ciclistiche d'Europa.

Cinque salite del percorso 2026 sono già descritte su Sportwhen, con il loro tracciato e profilo:

Altre idee per uscite:

  • Il giro del Ghisallo: salita da Bellagio verso il santuario e il museo del ciclismo, poi discesa verso Asso. Un'uscita imperdibile, accessibile a un ciclista allenato.
  • Il finale di Como: concatenare il Civiglio e il San Fermo della Battaglia da Como, su un giro di una ventina di chilometri, per misurare lo sforzo di Paul Seixas.
  • La sfida del Muro di Sormano: riservato ai scalatori esperti, con uno sviluppo molto breve.

Per queste altre uscite, tracciate il vostro itinerario con lo strumento Aventure di Sportwhen: visualizzerete il percorso, la distanza e il profilo delle salite prima di partire. Trovate anche i luoghi e i partner per pedalare vicino a voi nella sezione Ciclismo.

Il periodo migliore per pedalare in Lombardia va dalla primavera all'autunno. In ottobre, al tempo della gara, i colori delle foreste sopra il lago ricordano perché viene chiamata la classica delle foglie morte.

Fonti

Foto di illustrazione: Anjuna Ale su Unsplash

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